Liceo Artistico Aversa-Succivo: il TAR accoglie il ricorso dell’avvocato Giuseppe Cundari e ferma il trasferimento

Liceo Artistico Aversa, il TAR blocca il trasferimento a Succivo: decisivo il ricorso dell’avv. Cundari

Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania ha accolto il ricorso presentato da alcune famiglie degli studenti del Liceo Artistico “Leonardo da Vinci” di Aversa-Caivano, fermando il trasferimento del plesso scolastico previsto a Succivo.
Una decisione che chiude, almeno per il momento, una vicenda che negli ultimi mesi aveva acceso il confronto tra famiglie, studenti, docenti e istituzioni locali. Al centro del caso il protocollo d’intesa sottoscritto tra Provincia di Caserta, Comune di Succivo e dirigenza scolastica, ora di fatto annullato dal TAR.

Il ricorso e la posizione dell’avv. Giuseppe Cundari
A seguire il ricorso è stato l’avvocato Giuseppe Cundari, che ha rappresentato le famiglie degli studenti.
Il Tribunale ha accolto le contestazioni sollevate, evidenziando diverse criticità nelle valutazioni che avevano portato alla scelta del trasferimento. Secondo i giudici, infatti, non sarebbero state adeguatamente motivate le ragioni tecniche e organizzative alla base dell’operazione.
Particolare attenzione è stata posta sulla tutela del diritto allo studio e sulla necessità di garantire continuità didattica agli studenti coinvolti.

Le motivazioni della decisione
Nelle motivazioni, il TAR ha sottolineato come il trasferimento non potesse essere considerato un semplice passaggio preliminare, ma una decisione destinata ad avere un impatto concreto sulla vita scolastica.
Tra le criticità evidenziate:

  • istruttoria amministrativa ritenuta incompleta;
  • scarso coinvolgimento delle famiglie;
  • valutazione insufficiente della nuova sede;
  • mancanza di un’analisi approfondita sulle esigenze degli studenti, compresi quelli con disabilità.

Elementi che hanno portato all’annullamento del protocollo e allo stop del trasferimento.

Le reazioni e il contesto
La vicenda aveva già suscitato proteste e prese di posizione da parte della comunità scolastica, con manifestazioni organizzate nei mesi precedenti da studenti e genitori contrari allo spostamento.
La sentenza viene ora letta come una risposta alle preoccupazioni espresse sul territorio, soprattutto in merito alla tenuta del servizio scolastico e alla sua accessibilità.

Gli sviluppi possibili
Per il momento il trasferimento resta sospeso. Eventuali nuovi provvedimenti dovranno passare attraverso un’istruttoria più approfondita e un confronto più ampio tra le parti coinvolte.
Il caso potrebbe inoltre rappresentare un riferimento per situazioni analoghe, aprendo ulteriori riflessioni sulla gestione delle sedi scolastiche sul territorio.
Determinante, in ogni caso, è stato l’intervento dell’avvocato Giuseppe Cundari, che ha seguito il ricorso presentato dalle famiglie. Il lavoro difensivo si è concentrato sulla tutela del diritto allo studio e sulla necessità che decisioni di questo tipo siano supportate da valutazioni complete, trasparenti e adeguatamente motivate. Una posizione che il TAR ha ritenuto fondata, accogliendo le istanze presentate e disponendo lo stop al trasferimento del plesso scolastico.
Per ulteriori informazioni o per eventuale assistenza legale è possibile rivolgersi all’avvocato Giuseppe Cundari.