Scegliere a quale avvocato rivolgersi non è una cosa semplice. La concorrenza è molta e dei tanti avvocati presenti sul mercato esistono svariati rami di specializzazione.
Dunque, come scegliere un buon avvocato?
1. Il luogo
Nell’era di internet, delle videocall e dei voli low cost, la vicinanza fisica all’avvocato non è più così importante. È sufficiente un po’ di padronanza degli strumenti informatici per ovviare al problema. In particolare, se si ha bisogno di una semplice consulenza, una ricerca su tutto il territorio nazionale sarà normalmente più fruttuosa di quella ristretta alla propria città o provincia.
Lo Studio Legale Cundari fornisce supporto ed assistenza legale ai propri clienti su tutto il territorio nazionale.
2. La specializzazione
Più passano gli anni più aumentano i rami di specializzazione possibili. L’ambito legale, infatti, come molti altri, tende a diventare sempre più settoriale, per questa ragione la prima cosa da fare è circostanziare la tipologia di controversia. Ad esempio: se dobbiamo procedere alla separazione o al divorzio bisognerà rivolgersi ad un avvocato divorzista; se, invece, abbiamo un problema con il Fisco, occorrerà consultare un avvocato tributarista o amministrativista; mentre per controversie che riguardano successioni e testamenti ci si dovrà rivolgere ad un avvocato specializzato in diritto di famiglia. La scelta dell’avvocato dipende anche dal grado di giudizio che il cliente deve affrontare: per esempio, il ricorso in Cassazione può essere fatto solo con l’assistenza di un avvocato iscritto nell’apposito albo dei Cassazionisti.
Lo Studio Legale Cundari è in grado di fornire completa assistenza sia in ambito stragiudiziale che giudiziale, nelle seguenti materie: diritto di lavoro e previdenziale, diritto amministrativo, diritto civile, diritto societario e fallimentare.
3. L’età anagrafica e professionale
Valutare l’esperienza del professionista è fondamentale. Uno degli elementi più rilevanti è l’età dell’avvocato, se è di giovane età non avrà accumulato un’esperienza significativa. Ciò non toglie, però, che ci siano delle particolari controversie nelle quali gli avvocati più giovani potrebbero avere una marcia in più: ad esempio se il caso riguarda in qualche modo la tecnologia e l’utilizzo di Internet (ad esempio la diffamazione a mezzo Facebook) o reati di “nuova generazione” come lo stalking, la tutela del copyright, la diffusione di virus e molti altri.
Nel sito web del Consiglio Nazionale Forense c’è un archivio, liberamente consultabile da tutti, dove si trovano i dati essenziali di tutti gli iscritti agli albi degli avvocati italiani. Questo consente di conoscere per ciascuno di essi la data di nascita, quella di iscrizione all’albo, nonché quella dell’eventuale iscrizione all’albo dei cassazionisti.
Lo Studio Legale Cundari, fondato da più di 40 anni dalla passione ed esperienza dell’ Avv. Prof. Francesco Cundari, già Delegato Nazionale alla Cassa Forense, patrocinante dinanzi alla Suprema Corte di Cassazione (sin dal 1990) ed alle altre Magistrature Superiori, nonché componente del Consiglio Direttivo del Rotary, offre ai propri clienti assistenza e consulenza a 360 gradi e coniugando, nell’esercizio della professione, la provata esperienza del titolare storico con la passione e motivazione di giovani ma affermati professionisti, parte integrante dello studio.
4. La disponibilità
Il grado di disponibilità dimostrata al cliente può essere un ottimo indicatore: se l’avvocato è troppo impegnato, ha il telefono sempre occupato, non risponde tempestivamente alle email, arriva in ritardo agli appuntamenti, in questo caso è bene guardarsi intorno. Non bisogna pretendere di essere al centro del suo universo, ma neanche accettare di essere trattato come una nullità cosmica.
Lo Studio Legale Cundari destina il proprio patrimonio di conoscenza ad una migliore e sempre più puntuale risposta alle esigenze del cliente, ponendo la massima attenzione a ciò che determina una elevata qualità di una prestazione professionale: formazione, tecnologia e cura del cliente.
5. L’onestà
Nella scelta di un avvocato è opportuno saper interpretare i segnali dai quali poter capire di essere capitato nelle mani della persona giusta.
Cosa dovrebbe indurre a dubitare dell’onestà di un avvocato?
Il primo è la mancanza di prudenza. Molte persone si sentono indifese davanti a certi problemi e hanno bisogno di essere rassicurate. L’avvocato poco onesto approfitta di questa debolezza raccontando la favoletta che loro vogliono sentirsi raccontare. In realtà nel diritto non c’è nulla di sicuro. Perciò l’esito di un giudizio non è mai scontato, cosicché chi presenta un processo come una passeggiata, anziché come il percorso tortuoso e difficile che è, deve essere evitato.
Il secondo sintomo è collegato al primo: la litigiosità. L’avvocato che vuole subito fare causa, che non spende abbastanza tempo a verificare le possibilità di una buona transazione, che ti invita a ricorrere immediatamente al giudice per recuperare un credito, senza nemmeno porsi il problema della solvibilità del debitore, di regola è uno ansioso di incassare i tuoi soldi anziché di fare i tuoi interessi.
Il terzo sintomo è l’evasività riguardo al compenso. Meglio chiedere il preventivo, sempre, preferibilmente scritto. Solo quando si conosce l’avvocato da tanti anni e si è potuto sperimentare più volte la sua probità, si può accettare serenamente, almeno per gli affari di scarsa importanza, di rimandare alla fine l’accordo sul compenso.
L’onestà e la trasparenza verso i clienti e i colleghi sono la principale direttiva dello Studio Legale Cundari. Inoltre, Lo Studio Legale Cundari è tra le Eccellenze del panorama Italiano premiate all’XI Edizione de Le Fonti Awards 2021 per essersi distinto nel corso dell’anno, portando un valore aggiunto al proprio settore di competenza. Per il secondo anno consecutivo, perciò, lo studio ha ricevuto il premio di Boutique di Eccellenza dell’Anno in Diritto del Lavoro e Pubblico Impiego.
6. Il sito web
Oggi molti avvocati hanno un sito web, uno strumento informativo prezioso. Se si sta valutando un certo avvocato, può essere utile controllare se ce l’ha, e in caso positivo dare un’occhiata al suo contenuto, il quale può dare molte info sul suo titolare. Inoltre, è bene diffidare di quelli che offrono la «prima consulenza gratuita», e facezie simili; in quanto un atteggiamento simile è più da commercianti che da professionisti.
Il sito dello Studio Legale Cundari è stato progettato e realizzato in conformità del Codice Deontologico Forense, nel rispetto della dignità e del decoro della professione e degli obblighi di segretezza e di riservatezza e, pertanto, non ha finalità pubblicitarie ma solo informative dell’attività professionale svolta dallo studio.
Liceo Artistico Aversa-Succivo: il TAR accoglie il ricorso dell’avvocato Giuseppe Cundari e ferma il trasferimento
Liceo Artistico Aversa, il TAR blocca il trasferimento a Succivo: decisivo il ricorso dell’avv. Cundari
Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania ha accolto il ricorso presentato da alcune famiglie degli studenti del Liceo Artistico “Leonardo da Vinci” di Aversa-Caivano, fermando il trasferimento del plesso scolastico previsto a Succivo.
Una decisione che chiude, almeno per il momento, una vicenda che negli ultimi mesi aveva acceso il confronto tra famiglie, studenti, docenti e istituzioni locali. Al centro del caso il protocollo d’intesa sottoscritto tra Provincia di Caserta, Comune di Succivo e dirigenza scolastica, ora di fatto annullato dal TAR.
Il ricorso e la posizione dell’avv. Giuseppe Cundari
A seguire il ricorso è stato l’avvocato Giuseppe Cundari, che ha rappresentato le famiglie degli studenti.
Il Tribunale ha accolto le contestazioni sollevate, evidenziando diverse criticità nelle valutazioni che avevano portato alla scelta del trasferimento. Secondo i giudici, infatti, non sarebbero state adeguatamente motivate le ragioni tecniche e organizzative alla base dell’operazione.
Particolare attenzione è stata posta sulla tutela del diritto allo studio e sulla necessità di garantire continuità didattica agli studenti coinvolti.
Le motivazioni della decisione
Nelle motivazioni, il TAR ha sottolineato come il trasferimento non potesse essere considerato un semplice passaggio preliminare, ma una decisione destinata ad avere un impatto concreto sulla vita scolastica.
Tra le criticità evidenziate:
Elementi che hanno portato all’annullamento del protocollo e allo stop del trasferimento.
Le reazioni e il contesto
La vicenda aveva già suscitato proteste e prese di posizione da parte della comunità scolastica, con manifestazioni organizzate nei mesi precedenti da studenti e genitori contrari allo spostamento.
La sentenza viene ora letta come una risposta alle preoccupazioni espresse sul territorio, soprattutto in merito alla tenuta del servizio scolastico e alla sua accessibilità.
Gli sviluppi possibili
Per il momento il trasferimento resta sospeso. Eventuali nuovi provvedimenti dovranno passare attraverso un’istruttoria più approfondita e un confronto più ampio tra le parti coinvolte.
Il caso potrebbe inoltre rappresentare un riferimento per situazioni analoghe, aprendo ulteriori riflessioni sulla gestione delle sedi scolastiche sul territorio.
Determinante, in ogni caso, è stato l’intervento dell’avvocato Giuseppe Cundari, che ha seguito il ricorso presentato dalle famiglie. Il lavoro difensivo si è concentrato sulla tutela del diritto allo studio e sulla necessità che decisioni di questo tipo siano supportate da valutazioni complete, trasparenti e adeguatamente motivate. Una posizione che il TAR ha ritenuto fondata, accogliendo le istanze presentate e disponendo lo stop al trasferimento del plesso scolastico.
Per ulteriori informazioni o per eventuale assistenza legale è possibile rivolgersi all’avvocato Giuseppe Cundari.
Studio Legale Cundari è tra i migliori Studi Legali dell’anno
La nuova indagine Sole 24 Ore Statista ha riportato, anche per il 2024, gli Studi Legali di eccellenza di quest’anno.
La selezione, organizzata dal Sole 24 Ore in collaborazione con Statista – società di indagine tedesca specializzata nella raccolta ed elaborazione di dati – e giunta quest’anno alla sesta edizione, e raccoglie i migliori studi legali in Italia per settore di specializzazione o per la presenza sul territorio, in base alle segnalazioni ricevute da parte di altri avvocati, giuristi d’impresa e clienti.
Studio Legale Cundari compare anche quest’anno nella lista degli Studi Legali D’Eccellenza dell’Anno in Diritto del Lavoro, confermando i risultati già raggiunti negli scorsi anni.
Ancora una volta attestatasi come una tra le migliori realtà del panorama legale italiano, Studio Legale Cundari dimostra, con questo prestigioso riconoscimento, la sua volontà nel mantenere alta l’eccellenza nel proprio settore, perseguendo i valori di trasparenza, etica professionale e attenzione al cliente che da sempre hanno distinto lo studio legale.
Come scegliere un buon avvocato?
Scegliere a quale avvocato rivolgersi non è una cosa semplice. La concorrenza è molta e dei tanti avvocati presenti sul mercato esistono svariati rami di specializzazione.
Dunque, come scegliere un buon avvocato?
1. Il luogo
Nell’era di internet, delle videocall e dei voli low cost, la vicinanza fisica all’avvocato non è più così importante. È sufficiente un po’ di padronanza degli strumenti informatici per ovviare al problema. In particolare, se si ha bisogno di una semplice consulenza, una ricerca su tutto il territorio nazionale sarà normalmente più fruttuosa di quella ristretta alla propria città o provincia.
Lo Studio Legale Cundari fornisce supporto ed assistenza legale ai propri clienti su tutto il territorio nazionale.
2. La specializzazione
Più passano gli anni più aumentano i rami di specializzazione possibili. L’ambito legale, infatti, come molti altri, tende a diventare sempre più settoriale, per questa ragione la prima cosa da fare è circostanziare la tipologia di controversia. Ad esempio: se dobbiamo procedere alla separazione o al divorzio bisognerà rivolgersi ad un avvocato divorzista; se, invece, abbiamo un problema con il Fisco, occorrerà consultare un avvocato tributarista o amministrativista; mentre per controversie che riguardano successioni e testamenti ci si dovrà rivolgere ad un avvocato specializzato in diritto di famiglia. La scelta dell’avvocato dipende anche dal grado di giudizio che il cliente deve affrontare: per esempio, il ricorso in Cassazione può essere fatto solo con l’assistenza di un avvocato iscritto nell’apposito albo dei Cassazionisti.
Lo Studio Legale Cundari è in grado di fornire completa assistenza sia in ambito stragiudiziale che giudiziale, nelle seguenti materie: diritto di lavoro e previdenziale, diritto amministrativo, diritto civile, diritto societario e fallimentare.
3. L’età anagrafica e professionale
Valutare l’esperienza del professionista è fondamentale. Uno degli elementi più rilevanti è l’età dell’avvocato, se è di giovane età non avrà accumulato un’esperienza significativa. Ciò non toglie, però, che ci siano delle particolari controversie nelle quali gli avvocati più giovani potrebbero avere una marcia in più: ad esempio se il caso riguarda in qualche modo la tecnologia e l’utilizzo di Internet (ad esempio la diffamazione a mezzo Facebook) o reati di “nuova generazione” come lo stalking, la tutela del copyright, la diffusione di virus e molti altri.
Nel sito web del Consiglio Nazionale Forense c’è un archivio, liberamente consultabile da tutti, dove si trovano i dati essenziali di tutti gli iscritti agli albi degli avvocati italiani. Questo consente di conoscere per ciascuno di essi la data di nascita, quella di iscrizione all’albo, nonché quella dell’eventuale iscrizione all’albo dei cassazionisti.
Lo Studio Legale Cundari, fondato da più di 40 anni dalla passione ed esperienza dell’ Avv. Prof. Francesco Cundari, già Delegato Nazionale alla Cassa Forense, patrocinante dinanzi alla Suprema Corte di Cassazione (sin dal 1990) ed alle altre Magistrature Superiori, nonché componente del Consiglio Direttivo del Rotary, offre ai propri clienti assistenza e consulenza a 360 gradi e coniugando, nell’esercizio della professione, la provata esperienza del titolare storico con la passione e motivazione di giovani ma affermati professionisti, parte integrante dello studio.
4. La disponibilità
Il grado di disponibilità dimostrata al cliente può essere un ottimo indicatore: se l’avvocato è troppo impegnato, ha il telefono sempre occupato, non risponde tempestivamente alle email, arriva in ritardo agli appuntamenti, in questo caso è bene guardarsi intorno. Non bisogna pretendere di essere al centro del suo universo, ma neanche accettare di essere trattato come una nullità cosmica.
Lo Studio Legale Cundari destina il proprio patrimonio di conoscenza ad una migliore e sempre più puntuale risposta alle esigenze del cliente, ponendo la massima attenzione a ciò che determina una elevata qualità di una prestazione professionale: formazione, tecnologia e cura del cliente.
5. L’onestà
Nella scelta di un avvocato è opportuno saper interpretare i segnali dai quali poter capire di essere capitato nelle mani della persona giusta.
Cosa dovrebbe indurre a dubitare dell’onestà di un avvocato?
Il primo è la mancanza di prudenza. Molte persone si sentono indifese davanti a certi problemi e hanno bisogno di essere rassicurate. L’avvocato poco onesto approfitta di questa debolezza raccontando la favoletta che loro vogliono sentirsi raccontare. In realtà nel diritto non c’è nulla di sicuro. Perciò l’esito di un giudizio non è mai scontato, cosicché chi presenta un processo come una passeggiata, anziché come il percorso tortuoso e difficile che è, deve essere evitato.
Il secondo sintomo è collegato al primo: la litigiosità. L’avvocato che vuole subito fare causa, che non spende abbastanza tempo a verificare le possibilità di una buona transazione, che ti invita a ricorrere immediatamente al giudice per recuperare un credito, senza nemmeno porsi il problema della solvibilità del debitore, di regola è uno ansioso di incassare i tuoi soldi anziché di fare i tuoi interessi.
Il terzo sintomo è l’evasività riguardo al compenso. Meglio chiedere il preventivo, sempre, preferibilmente scritto. Solo quando si conosce l’avvocato da tanti anni e si è potuto sperimentare più volte la sua probità, si può accettare serenamente, almeno per gli affari di scarsa importanza, di rimandare alla fine l’accordo sul compenso.
L’onestà e la trasparenza verso i clienti e i colleghi sono la principale direttiva dello Studio Legale Cundari. Inoltre, Lo Studio Legale Cundari è tra le Eccellenze del panorama Italiano premiate all’XI Edizione de Le Fonti Awards 2021 per essersi distinto nel corso dell’anno, portando un valore aggiunto al proprio settore di competenza. Per il secondo anno consecutivo, perciò, lo studio ha ricevuto il premio di Boutique di Eccellenza dell’Anno in Diritto del Lavoro e Pubblico Impiego.
6. Il sito web
Oggi molti avvocati hanno un sito web, uno strumento informativo prezioso. Se si sta valutando un certo avvocato, può essere utile controllare se ce l’ha, e in caso positivo dare un’occhiata al suo contenuto, il quale può dare molte info sul suo titolare. Inoltre, è bene diffidare di quelli che offrono la «prima consulenza gratuita», e facezie simili; in quanto un atteggiamento simile è più da commercianti che da professionisti.
Il sito dello Studio Legale Cundari è stato progettato e realizzato in conformità del Codice Deontologico Forense, nel rispetto della dignità e del decoro della professione e degli obblighi di segretezza e di riservatezza e, pertanto, non ha finalità pubblicitarie ma solo informative dell’attività professionale svolta dallo studio.
Premiazione Le Fonti Awards 2021 – Studio Legale Cundari
Studio Legale Cundari tra i migliori Studi Legali del 2021
PMI, ripartire con meno tasse e più indennizzi
Dichiarato illegittimo il blocco dei trasferimenti dei Dirigenti Scolastici della Regione Campania – Rigettato il reclamo proposto dall’USR Campania.
Il Collegio Lavoro del Tribunale di Foggia ha rigettato il reclamo proposto dall’USR Campania avverso l’Ordinanza cautelare emessa, in data 24.11.2020, dal Giudice del Lavoro del medesimo Tribunale, Dott.ssa Notarnicola, con la quale, in accoglimento di un ricorso patrocinato dall’Avv. Giuseppe Cundari, era stato riconosciuto il diritto di precedenza ex art. 33, L. 104/1992 della ricorrente nella procedura di mobilità, quale unica referente del genitore disabile in condizione di gravità, con contestuale accertamento della sussistenza di posti disponibili nella Regione Campania, illegittimamente assegnati ad altri aspiranti privi, però, di alcuna precedenza.
Il MIUR, quindi, era stato condannato a trasferire la ricorrente nel ruolo della dirigenza scolastica della Regione Campania, con assegnazione presso la sede di lavoro disponibile più vicina al domicilio della persona da assistere.
Avverso tale provvedimento, l’U.S.R. Campania proponeva reclamo al Collegio, il quale, tuttavia, condividendo in pieno la tesi difensiva dell’Avv. Giuseppe Cundari, con ordinanza resa in data 5.3.2021, ha confermato la decisione del primo Giudice ed ha ordinato nuovamente il trasferimento dell’interessata nella Regione Campania.
L’Ordinanza del Tribunale di Foggia assume una particolare rilevanza, in quanto chiarisce che in Regione Campania vi erano posti disponibili per il trasferimento dei DS, impropriamente utilizzati per le reggenze e/o destinati a DS privi di precedenza. L’USR Campania, inoltre, alla luce dell’illegittimità della condotta posta in essere, è stato condannato al pagamento delle spese legali.
Ancora una volta l’attività professionale dell’ Avv. Giuseppe Cundari si è rivelata di fondamentale importanza per la tutela dei diritti dei lavoratori.
Mercato del Lavoro a rischio blocco – L’intervento degli avvocati Giuseppe Cundari e Marco Matano su Le Fonti Legal
Con l’obiettivo di ammortizzare le importanti conseguenze dell’attuale emergenza epidemiologica sul fronte occupazionale, il Governo ha scelto di introdurre il blocco dei licenziamenti per le imprese per giustificato motivo oggettivo.
Il provvedimento, prorogato fino al 31 marzo 2021, ha generato non pochi dubbi relativi all’aspetto costituzionale e alle reali conseguenze sul mercato del lavoro, già attraversato da importanti criticità.
Ne parla l’Avv. Giuseppe Cundari dello Studio Legale Cundari in una breve intervista pubblicata su Le Fonti Legal.
Nello specifico, l’Avv. Cundari pone l’accento sul crescente divario tra lavoratore e datore di lavoro, reso ancora più complesso dalle normative e dalle numerose deroghe che inibiscono la libertà d’impresa del datore di lavoro. L’inevitabile conseguenza, sostengono i due avvocati, è che nel prossimo futuro, se non già adesso, ciascuno tenderà a tutelare la propria posizione senza considerazione per l’altra parte, generando un impatto sociale ed economico importante.
Di seguito, l’intervista de Le Fonti Legal all’Avv. Giuseppe Cundari.
Quali sono le principali novità normative e criticità emerse nel 2020 relativamente al diritto del lavoro?
Il settore giuslavoristico nell’anno 2020 è stato sicuramente segnato dai numerosi Dpcm emanati dal Governo per far fronte all’emergenza sanitaria. Tali interventi, pur essendo finalizzati a garantire assistenza e stabilità nei rapporti di lavoro soprattutto in relazione alla posizione dei lavoratori, hanno reso ancora più complessa la situazione normativa introducendo numerose deroghe alla disciplina ordinaria sia per quanto concerne i rapporti di lavoro a tempo determinato, con la possibilità di prorogare il termine di scadenza senza causale, sia per i licenziamenti per giustificato motivo oggettivo, vietati fino al 31.03.2021 con la conseguente compressione della libertà d’impresa del datore di lavoro. Le misure richiamate saranno oggetto di probabili contenziosi anche alla luce dell’uso apparentemente improprio dello strumento del Dpcm.
Quali saranno a suo avviso le prossime evoluzioni in ottica 2021 rispetto al suo settore legale di competenza?
La inevitabile crisi economica causata dal Covid renderà ancora più critica la dicotomia tra lavoratore e datore di lavoro, ciascuno dei quali tenderà a tutelare la sua posizione a discapito dell’altro. Dopo la data del 31.03.2021, in particolare, è prevedibile un importante incremento dei licenziamenti che dovrà necessariamente essere affrontato con interventi normativi tesi a limitare l’impatto economico e sociale collegato alla perdita del posto di lavoro.
Fonte: Le Fonti Legal
Gli OSS e gli Infermieri titolari di contratti di somministrazione devono essere ammessi alle procedure di stabilizzazione del personale precario – commissariata l’azienda ospedaliera Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta.
Il Consiglio di Stato in sede Giurisdizionale, con ordinanza n. 7128 dell’11.12.2020, ha disposto il commissariamento dell’AORN Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta, che, con il proprio stigmatizzabile ed illegittimo comportamento, aveva arbitrariamente e volontariamente eluso quanto disposto dai Giudici di Palazzo Spada in ordine alla doverosa ammissione dei lavoratori somministrati, in possesso dei requisiti di cui al comma 2 dell’art. 20 del D.LGS 75/2017, alla procedura di stabilizzazione del personale precario indetta con l’avviso di indagine conoscitiva del 12.3.2020.
Tale importantissima statuizione, unica attualmente in Italia, costituisce la naturale conseguenza del superbo modus operandi dell’azienda ospedaliera, posto in essere in totale spregio di provvedimenti giurisdizionali favorevoli ai lavoratori ricorrenti.
Ed invero, la Terza Sezione del Consiglio di Stato, dapprima con decreto presidenziale n. 5906 del 6.10.2020 e, poi, con ordinanza cautelare n. 6335 del 30.10.2020, in accoglimento dell’istanza cautelare formulata in primo grado, ha disposto l’ammissione con riserva alla procedura di stabilizzazione del personale precario dell’Azienda ospedaliera casertana indetta con l’avviso di indagine conoscitiva del 12.3.2020 dei seguenti ricorrenti: Gli OSS: Buonanno Giuseppe, Stornaiuolo Angelo, Miele Giovanni, Sferragatta Marilina, Nespoli Addolorata, Cirillo Antonietta, Presutti Simona, Micco Anna Maria, Piccirillo Patrizia, Genghi Guido, Di Dato Anna Maria, Arini Giuseppe, Pascarella Clemente, Caruso Alessandro, Scola Luigi, Vinciguerra Raffaela, Rosanna Luongo, Moscato Antonino, D’Uonno Nicola, De Lucia Antonietta, Marcone Carmela, Arpante Tiziana, Feola Debora, Grieco Giuseppe, Della Ventura Rosa, Di Martino Luigi, Michelangelo Di Buono, Carfora Lucia, Alberico Francesco e Papa Anna Maria; e Gli Infermieri: Assunta Cirillo, Di Benedetto Carmela, Perrone Giacomo, Di Nuzzo Adriana, Moretta Margherita, Aldi Giovanna, Salvatore Luisa, Buonpane Cristina, Buonpane Filomena, Mercurio Angela, Iacomino Rita, Calenzo Rita, Fernanda Fatone, Iadicicco Rosa, Annunziata Vincenzo, Senneca Angela, Mangiacapre Rachele, Munno Luigi, Marruso Alfredo, Napolitano Giuseppe, Basile Annarita, Sorrentino Carmela, Brasiello Mario, Pierluigi Pezzera, De Lucia Marianna, Fatone Claudia, Zimbardi Cristian, Funzione Maria, Funzione Rosa, Fiorentino Clara, Marrone Maria Teresa e Bencivenga Francesco, tutti rappresentati e difesi dall’Avv. Giuseppe Cundari.
Sta di fatto, però, che l’Azienda ospedaliera casertana, in data 12.10.2020, nonostante quanto disposto dai Giudici di Palazzo Spada, in data 12.10.2020 (dopo quindi l’adozione del decreto presidenziale del 6.10.2020) pubblicava sul BURC un Concorso Pubblico, per titoli ed esami, per l’assunzione a tempo indeterminato di n. 60 Operatori Socio Sanitari, livello economico “Bs” con riserva del 10% dei posti per il per personale interno, ai sensi dell’art. 52 comma 1 bis D.LGS 265/2001, concorso che, poi, in data 6.11.2020 (dopo la notifica dell’ordinanza 6335 del 30.10.2020), pubblicava in G.U., fissando al 6/12/2020 il termine ultimo per la presentazione delle domande di partecipazione.
Per tale motivo, gli Oss e gli Infermieri ricorrevano nuovamente al Consiglio di Stato, al fine di ottenere l’esatta esecuzione dell’ordinanza cautelare n. 6335/2020, previa nomina di un commissario ad acta.
Ebbene, il Consiglio di Stato, con ordinanza n. 7128 dell’11.12.2020, condividendo appieno le ragioni dei ricorrenti, ritenendo che la violazione dell’ordinanza cautelare insita nella condotta serbata dalla P.A. risulta dimostrata per tabulas dalla condotta stessa posteriore alla predetta ordinanza, consistita non già nell’ammettere con riserva gli appellanti alla procedura di stabilizzazione – come ordinato da questa Sezione –, bensì nel proseguire nell’attività di svolgimento della procedura concorsuale indetta con la deliberazione n. 240 del 25 settembre 2020. In particolare, la violazione è resa manifesta dalla decisione di procedere, nonostante il dictum cautelare, alla pubblicazione in G.U. del bando di concorso….”, ha accolto il ricorso ed ha assegnato “…..all’Azienda Ospedaliera appellata un termine di quindici (15) giorni a decorrere dalla comunicazione in via amministrativa, o, se anteriore, dalla notificazione a cura di parte della presente ordinanza per procedere all’ammissione con riserva degli appellanti alla procedura di stabilizzazione ex d.lgs. n. 75/2017…”, con contestuale nomina, ai sensi dell’art. 114, comma 4, lett. d), c.p.a., “del Commissario ad acta, incaricato di provvedere, previa sollecitazione della parte interessata, nell’ipotesi dell’inerzia dell’Azienda Ospedaliera perdurante oltre il citato termine di quindici giorni, designandolo in persona del Prefetto della Provincia di Caserta, o altro dipendente della Prefettura con qualifica non inferiore a quella di funzionario, da lui delegato, il quale, avvalendosi dei poteri a tal uopo necessari, procederà entro quindici (15) giorni decorrenti dalla scadenza del termine precedente alla predetta ammissione con riserva degli appellanti”.
Alla luce di tale provvedimento, pertanto, il Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera Sant’Anna e San Sebastiano dovrà disporre immediatamente l’ammissione dei predetti lavoratori appellanti alla procedura in parola, dandone tempestiva comunicazione all’Avv. Giuseppe Cundari ed evitare, così, l’insediamento del già nominato Commissario ad acta (Prefetto di Caserta), al quale peraltro il predetto difensore ha prontamente notificato l’ordinanza del Consiglio di Stato.
LE FONTI AWARDS: PREMIO DI BOUTIQUE D’ECCELLENZA DELL’ANNO IN DIRITTO DEL LAVORO PER STUDIO LEGALE CUNDARI.
Studio Legale Cundari premiato da Le Fonti Awards come una tra le migliori realtà del panorama Legale italiano.
Con la decima edizione de Le Fonti Awards, presentata lo scorso venerdì 30 Ottobre, si è voluta celebrare proprio la resilienza di tali realtà a dispetto del difficile momento economico-finanziario, omaggiando la tenacia e la profonda etica professionale di chi ha saputo reagire e affermarsi nonostante i numerosi ostacoli.
Tra i vincitori che hanno partecipato all’evento de Le Fonti, nella categoria del Diritto del Lavoro, emerge lo Studio Legale Cundari, che si è aggiudicato il premio di Boutique di Eccellenza dell’Anno Diritto del Lavoro Pubblico Impiego.Si tratta di un risultato di grande rilevanza e orgoglio, che conferma gli importanti successi ottenuti, negli oltre 40 anni di storia, dallo Studio nell’ambito del Diritto del Lavoro.Già proclamato tra gli Studi Legali dell’anno 2020 per l’Area Diritto del Lavoro e Welfare da Il Sole24Ore – Statista, lo Studio Legale Cundari si avvale oggi di questo nuovo riconoscimento, che evidenzia i valori da sempre perseguiti dai professionisti che lo compongono: formazione, etica e cura del cliente.