RICORSO STRAORDINARIO AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PER ACCEDERE AL CONCORSO RISERVATO PER INFANZIA E PRIMARIA

Con il DM del 17.10.2018 sono state pubblicate le modalità di espletamento della procedura concorsuale riservata
per l’accesso alla scuola dell’infanzia e primaria.
Per la partecipazione al concorso è richiesto il possesso del relativo titolo di studio e l’aver svolto, nel corso degli
ultimi otto anni scolastici, presso le istituzioni scolastiche statali, almeno due annualità di servizio specifico,
rispettivamente sulla scuola dell’infanzia o primaria, anche non continuative, sia su posto comune che di sostegno.
Del tutto illegittimamente, però, il MIUR ha escluso la possibilità di partecipazione alla procedura concorsuale di
coloro che sono in possesso di diploma magistrale o di laurea in Scienze della Formazione Primaria, nonché di
coloro che non hanno maturato i due anni di servizio nella scuola entro la data di presentazione della domanda di
partecipazione al concorso.
Tali esclusioni risultano illegittime e discriminatorie, ragion per cui i candidati che intendono partecipare alla
procedura concorsuale dovranno impugnare il bando di concorso mediante uno dei diversi ricorsi predisposti dal
nostro Studio:

  • RICORSO PER COLORO CHE SONO IN POSSESSO DEL SOLO TITOLO DI DIPLOMA MAGISTRALE
  • RICORSO PER COLORO CHE HANNO REALIZZATO I DUE ANNI DI SERVIZIO IN PARTE NELLA
    SCUOLA DELL’INFANZIA ED IN PARTE NELLA SCUOLA PRIMARIA
  • RICORSO PER COLORO CHE HANNO REALIZZATO I DUE ANNI DI SERVIZIO NELLA SCUOLA
    PARITARIA
  • RICORSO PER COLORO PER I LAUREATI IN SCIENZE DELLA FORMAZIONE PRIMARIA SENZA I
    DUE ANNI DI SERVIZIO
  • RICORSO PER COLORO CHE HANNO REALIZZATO I DUE ANNI DI SERVIZIO NEL PERIODO DAL
    1999 AL 2009

Per aderire al ricorso è necessario compilare la documentazione allegata e la procura alle liti, inviandole a mezzo
posta al seguente indirizzo: Studio Legale Cundari, Viale delle Querce, n. 20, 81100 Caserta (CE), allegando copia
del documento di riconoscimento e del codice fiscale.
Successivamente sarà necessario inviare domanda di partecipazione cartacea al concorso entro il termine che
sarà indicato dal bando di concorso, utilizzando il modello che sarà fornito.

Ricorso per ottenere la perequazione interna dello stipendio rivolto ai dirigenti scolastici vincitori dei concorsi ordinari ed il riconoscimento dell’anzianità maturata nella precedente carriera da docente (Ria)

Lo studio Legale Cundari propone un ricorso volto ad ottenere il riconoscimento della retribuzione individuale di anzianità (RIA) a favore dei Dirigenti scolastici assunti mediante procedura concorsuale che subiscono una decurtazione stipendiale derivante dal mancato riconoscimento della carriera svolta precedentemente come docenti.

Nella scuola esistono tre tipologie di dirigenti scolastici e tale differenziazione, sebbene gli stessi svolgano la medesima funzione, si riverbera anche sul trattamento retributivo e contributivo spettante agli stessi:

1. Ex presidi: coloro che sono divenuti dirigenti scolastici per essere già nel ruolo direttivo (art. 37 lett. C. CCNL 01.03.2002);

2. Ex presidi incaricati (art. 39 CCNL 01.03.2002);

3. Dirigenti scolastici assunti mediante procedura concorsuale provenienti dal ruolo della docenza.

I dirigenti scolastici assunti mediante procedura concorsuale rappresentano l’unica categoria penalizzata dall’interpretazione normativa da parte del Miur, in quanto, secondo il Ministero, non avrebbero diritto al versamento della retribuzione individuale di anzianità (R.I.A.), ovvero dell’assegno ad personam parametrato alla precedente mansione di docente che, invece, pacificamente spetta alle altre tipologie di presidi ed ex presidi incaricati.
Tale modus operandi determina una chiara ed evidente disparità di trattamento tra le suddette categorie di dirigenti scolastici, che, pur svolgendo la medesima funzione e ruolo e pur essendo inquadrati nella medesima Area V del Ccnl Dirigenza Scuola, vengono retribuiti in maniera difforme.

Possono aderire al ricorso tutti i Dirigenti Scolastici risultati vincitori degli ultimi concorsi ordinari che non si sono visti riconoscere la pregressa anzianità per il servizio prestato in qualità di docenti, compilando l’apposito form presente sul sito web dello studio www.studiolegalecundari.com.

RICORSO PER ACCEDERE AL CONCORSO RISERVATO PER INFANZIA E PRIMARIA

Con il DM del 17.10.2018 sono state pubblicate le modalità di espletamento della procedura concorsuale riservata per l’accesso alla scuola dell’infanzia e primaria.
Per la partecipazione al concorso è richiesto il possesso del relativo titolo di studio e l’aver svolto, nel corso degli ultimi otto anni scolastici, presso le istituzioni scolastiche statali, almeno due annualità di servizio specifico, rispettivamente sulla scuola dell’infanzia o primaria, anche non continuative, sia su posto comune che di sostegno.
Del tutto illegittimamente, però, il MIUR ha escluso la possibilità di partecipazione alla procedura concorsuale di coloro che sono in possesso di diploma magistrale o di laurea in Scienze della Formazione Primaria, nonché di coloro che non hanno maturato i due anni di servizio nella scuola entro la data di presentazione della domanda di partecipazione al concorso.
Tali esclusioni risultano illegittime e discriminatorie ragion per cui i candidati che intendono partecipare alla procedura concorsuale dovranno impugnare il bando di concorso mediante uno dei diversi ricorsi predisposti dal nostro Studio:

  • RICORSO PER COLORO CHE SONO IN POSSESSO DEL SOLO TITOLO DI DIPLOMA MAGISTRALE
  • RICORSO PER COLORO CHE HANNO REALIZZATO I DUE ANNI DI SERVIZIO IN PARTE NELLA SCUOLA DELL’INFANZIA ED IN PARTE NELLA SCUOLA PRIMARIA
  • RICORSO PER COLORO CHE HANNO REALIZZATO I DUE ANNI DI SERVIZIO NELLA SCUOLA PARITARIA
  • RICORSO PER COLORO CHE RAGGIUNGONO I DUE ANNI DI SERVIZIO CON L’ANNO SCOLASTICO IN CORSO
  • RICORSO PER COLORO PER I LAUREATI IN SCIENZE DELLA FORMAZIONE PRIMARIA SENZA I DUE ANNI DI SERVIZIO
  • RICORSO PER COLORO CHE HANNO REALIZZATO I DUE ANNI DI SERVIZIO NEL PERIODO DAL 1999 AL 2009

Per aderire al ricorso è necessario compilare la documentazione allegata e la procura alle liti, inviandole a mezzo posta al seguente indirizzo: Studio Legale Cundari, Viale delle Querce, n. 20, 81100 Caserta (CE), allegando copia del documento di riconoscimento e del codice fiscale.
Successivamente sarà necessario inviare domanda di partecipazione cartacea al concorso entro il termine che sarà indicato dal bando di concorso, utilizzando il modello che sarà fornito.

Recupero Retribuzione Professionale Docente per Precari

retribuzione professionale docenti precari

Con la recente Ordinanza n. 20015/2017 La Corte di Cassazione ha riconosciuto il diritto dei docenti precari, impiegati nelle istituzioni scolastiche anche con supplenze brevi e saltuarie, di ottenere il pagamento della Retribuzione Professionale Docenti.

La condotta del MIUR, infatti, che omette di corrispondere la Retribuzione Professionale Docenti ai precari viola la Direttiva Comunitaria 1999/70/Cee, creando un’evidente discriminazione nei confronti del personale occupato con contratti di durata inferiore ad un intero anno.

L’importo che è possibile recuperare ammonta di circa 140 Euro lordi per ogni mese di servizio.

Per aderire al ricorso e recuperare gli importo non corrisposti dal MIUR potete contattare il nostro Studio fornendo i contratti di assunzione e le relative buste paga.

RICOSTRUZIONE DI CARRIERA – VALUTAZIONE INTEGRALE DEL SERVIZIO PRERUOLO – NUOVA VITTORIA DELLO STUDIO LEGALE CUNDARI DOPO LA PRONUNCIA DELLA CORTE DI GIUSTIZIA – SESTA SEZIONE – DEL 20 SETTEMBRE 2018.

Il Giudice del Lavoro del Tribunale di Cassino, con sentenza del 26/9/2018, ha accolto un ricorso patrocinato dagli Avv.ti Giuseppe Cundari e Marco Matano ed ha dichiarato il diritto della ricorrente all’integrale riconoscimento, ai fini della ricostruzione di carriera, del sevizio prestato in qualità di docente a tempo determinato, con conseguente attribuzione delle classi stipendiali maturale per effetto del predetto riconoscimento e pagamento, in suo favore, delle differenze retributive maturate e non corrisposte per effetto del collocamento nelle fasce stipendiali inferiori a far data dalla sottoscrizione del primo contratto a temine.
Grande soddisfazione degli Avv.ti Cundari e Matano per aver raggiunto un risultato così importante dopo la sentenza della Sesta Sezione della Corte di Giustizia.

MOBILITA’ DOCENTI 2018/19 – PRECEDENZA EX L. 104/92 – MIUR ANCORA SCONFITTO.

Con altre quattro ordinanze cautelari, i Giudici del Lavoro dei Tribunali di Napoli Nord e Reggio Emilia hanno riconosciuto il diritto dei ricorrenti al riconoscimento della precedenza ex art. 33, comma 5, legge 104/92 nella procedura di mobilità interprovinciale per l’anno scolastico 2018/2019 ed hanno conseguentemente ordinato al MIUR di tenere conto della suddetta precedenza nell’assegnazione dei posti disponibili con riguardo a quelli indicati nella domanda di mobilità.
I Giudici del Lavoro, infatti, condividendo la tesi difensiva degli Avv.ti Giuseppe Cundari e Marco Matano hanno affermato che la disposizione di cui all’art. 13 del punto IV del CCNI mobilità 2017/2018, nella parte in cui limita l’operatività delle disposizioni imperative dettate dall’art. 33, commi 3 e 5, legge 104/92, deve essere dichiarata nulla.
In virtù di tali pronunce, i docenti rientreranno nella propria città di residenza.
Grande soddisfazione da parte dei difensori per l’ottimo risultato raggiunto su una questione che vede la giurisprudenza ancora divisa.

CONSIGLIO DI STATO – DECRETO CAUTELARE N. 04708 DEL 26/09/2018 STUDENTE BOCCIATO – AMMISSIONE ALLA CLASSE SUCCESSIVA

Un nuovo ed importante risultato, quello conseguito dallo Studio Legale Cundari.

Il Consiglio di Stato, con Decreto monocratico emesso inaudita altera parte, ha accolto l’istanza cautelare formulata in via incidentale con un ricorso patrocinato dall’Avv. Giuseppe Cundari ed ha disposto l’immediata ammissione alla classe successiva del Liceo Scientifico di uno studente che il Consiglio di Classe aveva ritenuto non idoneo, ritenendo pienamente fondate le censure
formulate dal legale.
In particolare, i docenti del ricorrente, nonostante le gravi insufficienze dell’alunno riscontrate alla fine del primo quadrimestre, non avevano predisposto appositi corsi di recupero, limitandosi, poi, a dichiararne la non ammissione alla classe successiva.
Il Supremo Consesso Amministrativo, accogliendo in pieno la tesi sostenuta dal difensore del ricorrente, ha ordinato all’Amministrazione Scolastica di ammetterlo con immediatezza alla classe IV del Liceo Scientifico, ravvisando, altresì, la sussistenza di un pregiudizio di estrema gravità ed urgenza tale non consentire l’attesa dell’esito della camera di consiglio fissata per il 18/10/2018.

Ammissione FIT: ACCOLTI I NOSTRI RICORSI PER LA PARTECIPAZIONE AL FIT DEI NOSTRI RICORRENTI

In data odierna, sono state pubblicate le ordinanze cautelari con cui la Sezione III Bis del TAR del Lazio si è pronunciata favorevolmente sulle istanze cautelari formulate incidentalmente nei ricorsi patrocinati dagli Avv.ti Giuseppe Cundari e Marco Ippolito Matano ed ha ammesso, con riserva, i nostri ricorrenti a partecipare alla procedura concorsuale FIT.
Si tratta di circa 2000 ricorrenti, che avranno ora l’opportunità di accedere al concorso FIT.
Tali provvedimenti saranno immediatamente notificati agli uffici scolastici competenti al fine di permettere la calendarizzazione delle prove.

Comunicato Graduatorie FIT

In seguito alla pubblicazione delle prime graduatorie del cd. concorso semplificato, riservato ai docenti abilitati, sono prevenute al nostro Studio numerose segnalazioni relative al mancato e/o errato riconoscimento del punteggio per i titoli dichiarati dai partecipanti.

È indispensabile, quindi, impugnare nel più breve tempo possibile e, comunque, nei termini di legge, le dette graduatorie al fine di tutelare la posizione dei partecipanti, ai quali dovrà essere riconosciuto un punteggio che rispetti pienamente i titoli dichiarati.
È evidente, infatti, che, in mancanza, i partecipanti al concorso subiranno un grave pregiudizio, in quanto si troveranno ad occupare una posizione in graduatoria deteriore, che non rispecchia il punteggio effettivamente spettante.

Si invitano, pertanto, tutti coloro che hanno partecipato alla procedura concorsuale a verificare i titoli dichiarati e, laddove non fosse stato riconosciuto il punteggio corrispondente, a contattare tempestivamente il nostro Studio al fine di ottenere la necessaria tutela.

Concorso per dirigente scolastico – ricorso per l’ammissione alle prove scritte

Lo Studio Legale Cundari, ritenendo sussistere i presupposti, promuove l’avvio di un ricorso collettivo finalizzato all’ammissione alla prova scritta del concorso per dirigente scolastico, rivolto a tutti i candidati che hanno riportato nella prova preselettiva una votazione pari almeno a 60/100, corrispondente a 6/10.

Possono aderire al ricorso, tutti coloro che abbiano conseguito il punteggio di almeno 60 punti.

Infine, per aderire è necessario compilare il modulo allegato fornendo la propria documentazione personale e quella relativa al punteggio realizzato all’esito della prova preselettiva.