Ricorso per ottenere la perequazione interna dello stipendio rivolto ai dirigenti scolastici vincitori dei concorsi ordinari ed il riconoscimento dell’anzianità maturata nella precedente carriera da docente (Ria)

Lo studio Legale Cundari propone un ricorso volto ad ottenere il riconoscimento della retribuzione individuale di anzianità (RIA) a favore dei Dirigenti scolastici assunti mediante procedura concorsuale che subiscono una decurtazione stipendiale derivante dal mancato riconoscimento della carriera svolta precedentemente come docenti.

Nella scuola esistono tre tipologie di dirigenti scolastici e tale differenziazione, sebbene gli stessi svolgano la medesima funzione, si riverbera anche sul trattamento retributivo e contributivo spettante agli stessi:

1. Ex presidi: coloro che sono divenuti dirigenti scolastici per essere già nel ruolo direttivo (art. 37 lett. C. CCNL 01.03.2002);

2. Ex presidi incaricati (art. 39 CCNL 01.03.2002);

3. Dirigenti scolastici assunti mediante procedura concorsuale provenienti dal ruolo della docenza.

I dirigenti scolastici assunti mediante procedura concorsuale rappresentano l’unica categoria penalizzata dall’interpretazione normativa da parte del Miur, in quanto, secondo il Ministero, non avrebbero diritto al versamento della retribuzione individuale di anzianità (R.I.A.), ovvero dell’assegno ad personam parametrato alla precedente mansione di docente che, invece, pacificamente spetta alle altre tipologie di presidi ed ex presidi incaricati.
Tale modus operandi determina una chiara ed evidente disparità di trattamento tra le suddette categorie di dirigenti scolastici, che, pur svolgendo la medesima funzione e ruolo e pur essendo inquadrati nella medesima Area V del Ccnl Dirigenza Scuola, vengono retribuiti in maniera difforme.

Possono aderire al ricorso tutti i Dirigenti Scolastici risultati vincitori degli ultimi concorsi ordinari che non si sono visti riconoscere la pregressa anzianità per il servizio prestato in qualità di docenti, compilando l’apposito form presente sul sito web dello studio www.studiolegalecundari.com.